La salute mentale: una questione spirituale e fisica

di Celine Stoco

Maggio è il mese della consapevolezza sulla salute mentale, un momento dedicato a promuovere l’importanza del benessere psicologico. Se molte persone pensano che la propria ansia e depressione possano essere risolte solo con farmaci e terapia, al centro di questi problemi potrebbe insinuarsi anche una ragione spirituale che richiede di essere affrontata.

Per rispondere ad alcune domande sull’argomento, ho preso l’iniziativa di fare una chiacchierata con una persona a me vicina, per chiederle come affronta questi problemi. Soffre da 23 anni di disturbo bipolare, lottando al contempo contro ansia e depressione.

Mi ha raccontato che, pur facendo parte della Chiesa dell’Unificazione da quando aveva 10 anni e avendo imparato fin da piccola come scienza e fede siano complementari, quando ha iniziato ad avvertire i sintomi dei problemi di salute mentale, ha esitato ad andare da un medico. Per un po’ di tempo si è affidata unicamente alla preghiera, chiedendo a Dio la motivazione per trovare l’energia di alzarsi dal letto, un aiuto per controllare le proprie emozioni e la fine della sua ansia perenne. Alcuni giorni funzionava, mentre altre volte si sentiva come in un buco, in trappola e senza via d’uscita.

Dopo anni di sofferenza, ha deciso di rivolgersi a un professionista, per il proprio bene, ma anche per quello dei suoi cari. Sebbene all’inizio si sentisse combattuta all’idea di aver bisogno di un aiuto professionale, si è resa conto che la sola fede non l’avrebbe guarita. Ora sta meglio e ha insegnato a me e a mio fratello che non c’è alcuna vergogna nel chiedere aiuto.
Quando ero più giovane, i miei genitori mi hanno raccontato una storia che spiega come Dio agisce in questo tipo di situazioni.

In questa storia c’è un uomo che sta annegando in mare. Pregava chiedendo a Dio di salvarlo. Passarono pochi minuti e arrivò una donna che gli offrì un giubbotto di salvataggio, ma l’uomo lo rifiutò. Disse che ci avrebbe pensato Dio a salvarlo e mandò via la donna. L’uomo continuò a pregare. Dopo un po’ arrivò una barca piena di gente, pronta ad accoglierlo sulla loro barca per portarlo in salvo, ma l’uomo rifiutò di nuovo dicendo che Dio lo avrebbe salvato. Alla fine l’uomo annegò, dopo aver rifiutato proprio l’aiuto per cui stava pregando.

Se da un lato avere fede è importante, dall’altro a volte dobbiamo agire. Dio ci mostra la strada, ma abbiamo anche noi la nostra quota di responsabilità da adempiere.

La testimonianza della mia amica ci dimostra che, sebbene rivolgersi a un medico sia stato importante, è stata la sua fiducia in Dio a farla andare avanti dopo tutti quegli anni di sofferenza. Senza di Lui, oggi non sarebbe qui con noi. Dio ci manda l’aiuto di cui abbiamo bisogno, ma spetta a noi riconoscerlo.

Per molte persone, i problemi di salute mentale come la depressione o l’ansia vengono erroneamente percepiti come qualcosa che può essere represso con la sola forza di volontà. Un simile atteggiamento può essere ancora più accentuato se la persona è religiosa, a causa del falso mito secondo cui per credere in Dio sia necessario mettere da parte la scienza, e viceversa. La radice del problema sta nella necessità di dover scegliere tra fede e scienza, ma cosa succederebbe se fossero invece complementari?

Padre Moon ha sottolineato l’importanza di abbracciare sia la fede che la scienza. Dio ha creato la scienza, che ha permesso all’umanità di evolversi, rispondere a interrogativi e risolvere molti problemi che la sola fede non avrebbe potuto risolvere. Sebbene la scienza sembri offrire soluzioni più dirette, nemmeno la fede dovrebbe essere ignorata.

Il potere della fede motiva molte persone a continuare a lottare quando si trovano nei momenti più bui della propria vita. Quella motivazione interiore è ciò che le spinge a continuare a vivere.

Gesù ci ha insegnato che dovremmo rivolgerci a Dio come al nostro amato genitore. Come un padre e una madre, Dio sarà al nostro fianco a prescindere da quanto siamo feriti, tristi, arrabbiati o frustrati. Il Genitore Celeste desidera che troviamo conforto nel condividere con Lui i nostri segreti e le nostre sofferenze più profonde, anche quando non ci sentiamo ancora pronti a farlo con i nostri cari. Vuole che ci sentiamo amati, qualunque cosa stiamo attraversando.

Quando acquisiamo la consapevolezza che fede e scienza dovrebbero essere viste come complementari e non come contrapposte, riusciamo a vedere con maggiore chiarezza le soluzioni ai nostri problemi. Non c’è motivo di temere di andare dal medico in quanto persone religiose, né di mostrare la propria fede quando si lavora nel campo della scienza.

Dio crea ogni cosa per una ragione. Ricorda che se stai affrontando problemi di salute mentale, Dio è lì per confortarti e guidarti verso l’aiuto pratico e spirituale di cui hai bisogno. Il tuo Genitore Celeste ti ha creato sia come essere spirituale sia come essere fisico. Prenderti cura sia del tuo benessere spirituale sia di quello fisico è ugualmente importante per raggiungere uno stato mentale sano.

Sito ufficiale della Federazione delle Famiglie per la Pace Mondiale e l’Unificazione
via di Colle Mattia, 131, Roma

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