Cosa fare quando ti senti giù?

di Elijah Maddox
Tutti abbiamo avuto l’esperienza di sentirci abbattuti dalle difficoltà della vita. Quando ci sentiamo tristi o nell’incertezza, cosa possiamo fare? Per fortuna esiste più di una sola soluzione. Con un po’ di consapevolezza e soprattutto con la guida e l’amore di Dio, ognuno di noi può combattere contro l’abbattimento e uscirne vincitore.
Il tradizionale approccio religioso per affrontare le turbolenze della vita è prezioso oggi come non mai. Il primo di questi è la preghiera. Nel nostro momento più buio, dovremmo rivolgerci prima di tutto al nostro Genitore Celeste. Chi altri conosce le nostre circostanze interiori ed esteriori meglio di Dio? Il migliore sostegno nella nostra vita proviene spesso da quella voce dentro di noi, la nostra Mente Originale creata da Dio.
La preghiera può includere richieste di risposte o indicazioni, ma può anche essere una semplice conversazione con Dio. Quando mi sentivo a disagio o turbato, tante volte mi sono affidato alla preghiera. Quando ero sopraffatto dallo stress da lavoro e affrontare un solo altro giorno sembrava impossibile, mi sono rivolto alla preghiera per chiedere fiducia e perseveranza. Dopo aver passato mesi a covare risentimento verso un caro amico, ho pregato con cuore di pentimento finché il mio cuore non si è ammorbidito. Più e più volte mi sono rivolto alla preghiera per riallineare la mia bussola spirituale e ricominciare a muovermi in avanti dopo essere rimasto bloccato spiritualmente ed emotivamente.
A volte, non cerchiamo tanto una risposta, quanto la possibilità di riallineare il nostro cuore al nostro Genitore Celeste. Padre Moon ci dà questo consiglio sulla preghiera: “La via della giustizia richiede che dichiariamo le nostre intenzioni e poi riferiamo ciò che facciamo. Prima dichiarate nella vostra preghiera: ‘Padre, farò questo e quest’altro oggi’, e più tardi riferite: ‘Ho compiuto queste cose oggi’.” Chiaramente, non è che Dio non conosca i nostri propositi. Piuttosto, è per il nostro bene che li condividiamo con Lui. Sviluppare questa vicinanza con Dio attraverso la preghiera può avere un effetto profondo sulla nostra pace interiore.
Prenderci cura della nostra salute mentale è un’altra forma di cura spirituale. La terapia o la consulenza approcciate con lo scopo di guarire vecchie ferite e scoprire aspetti più profondi del nostro cuore e della nostra anima possono essere valide opzioni. Anche confidarsi con un amico o un mentore può rivelarsi utile. Tutti hanno bisogno di una comunità. Chi meglio di una persona che, grazie all’esperienza di vita, ha ormai raggiunto la saggezza può aiutare un giovane di fronte agli ostacoli della vita?
Ho la fortuna di avere mentori straordinari che mi consigliano, mi sostengono e mi sfidano a superare me stesso. Avere una famiglia e una comunità su cui contare nei momenti di bisogno mi ha aiutato a sentire che il mondo non è poi così grande e spaventoso.
Oltre all’attenzione alla mente e all’anima, a volte per avere un impatto benefico sul nostro stato mentale dobbiamo far muovere il nostro corpo. La sera, dopo il lavoro, la cosa che mi viene più facile è buttarmi sul letto e guardare YouTube fino a crollare. Mi sono reso conto che questa cosa non mi rende felice. Al contrario, la cosa più difficile per me dopo una lunga giornata di lavoro è mettermi gli shorts e andarmi a fare un’ora di sollevamento pesi. Non è facile, eppure non me ne sono pentito una sola volta. Seguire una dieta sana, bere acqua, stare al sole e muovere il corpo sono azioni semplici, ma possono essere elementi chiave del nostro benessere.
Non tutti associano il servizio a una medicina per il morale. Una delle regole importanti che ho imparato a seguire durante i miei anni di missione è stata quella di amare e servire gli altri prima di tutto come modo per rinvigorirmi. Vedere l’effetto positivo delle mie azioni sulle persone sollevava immediatamente il mio spirito. L’insegnamento dell’Unificazione è che, quando amiamo e serviamo gli altri, ci dimentichiamo noi stessi. Può sembrare poco allettante, ma può essere un’esperienza profonda. Molte persone oggi non riescono a pensare che ai propri bisogni, paure, desideri e dolori. Lasciar andare tutto questo nel mettersi al servizio degli altri può liberarci (almeno temporaneamente) da quel bagaglio.
Abbiamo bisogno di uno scopo nella nostra vita. Lo scopo ci dà qualcosa per cui lavorare. Troviamo gioia nel raggiungere i nostri obiettivi. Una vita con uno scopo è una vita gioiosa. Ognuno di noi ha bisogno di piccoli obiettivi nella vita quotidiana, ma dovremmo anche fissare delle mete per le nostre vite, qualcosa che abbia un impatto su scala più ampia. Il nostro Genitore Celeste ha una provvidenza qui in questo mondo e vorrebbe che tutti noi ne fossimo parte.
Parlando a un pubblico americano sul nostro ruolo nel mondo, Madre Moon ha detto in un recente discorso che: “Avete tutti una responsabilità. L’America non può diventare un paese in cui solo l’America prospera, dovrebbe diventare un’America che può abbracciare i suoi fratelli da tutto il mondo. Attraverso la vostra voce, dovete dire chiaramente ai politici americani, agli imprenditori e tutti gli altri… Sebbene non lo sappiano, c’è uno scopo preparato dal cielo, ma dovete illuminare coloro che non sono allineati in quella direzione ed educarli, affinché gli Stati Uniti possano diventare gli Stati Uniti Celesti, in grado di adempiere alla loro responsabilità.” Il suo messaggio è che ognuno di noi deve essere consapevole dello scopo più grande che Dio ha inteso per le nostre vite. Essere sintonizzati su questo può darci uno scopo di più grande di noi stessi per cui vivere.
Quindi, cosa fai quando ti senti giù? Il mio incoraggiamento è di parlare con Dio, tenere il corpo in movimento e amare gli altri più di te stesso. Spetta a te capire quale di questi approcci sia giusto di volta in volta. Di problemi se ne presentano sempre nella vita e dobbiamo essere pronti ad affrontarli. Ricorda solo che Dio ti coprirà sempre le spalle.